Se alla base del rifiuto e della paura per il cibo, nonché del terrore di ingrassare, ci sono cause ben più profonde e complesse della semplice voglia di dimagrire, scoprire quali esse siano potrebbe essere molto più difficile di quanto si possa immaginare.

Per questo il supporto di uno psicologo esperto in materia potrebbe essere fondamentale. Io stessa sono stata molto scettica circa l’effettivo sostegno che un perfetto sconosciuto avrebbe potuto darmi, ma giunta al limite ho provato ad imboccare anche questa strada. Devo dire di essere stata fortunata: ho sentito di ragazze col mio stesso disturbo che in cura sono rimaste per anni e anni senza riuscire a comprendere quale fosse il motivo della loro condizione e quindi senza riuscire effettivamente a guarire. L’idea di andare dallo strizza cervelli a vita non alletterebbe nessuno. Eppure fortunatamente una sola prima seduta “di conoscenza” con uno specialista mi ha aiutata moltissimo: è bastato parlare del mio passato, della mia famiglia, per capire dove fosse il problema.

Da quella seduta alla presa di coscienza della necessità di dover mettere su peso sono passati ben due anni. Non nego che tuttora mi chiedo se magari, continuando le sedute, sarei potuta guarire prima. Questo rimarrà un punto interrogativo.

Che poi per guarire DAVVERO del tutto il percorso è ancora più lungo: ho ripreso a mangiare, sono ingrassata, non mi vergogno più di dire quanto peso, ho riavuto una prima reminiscenza di mestruazioni, ma non posso assolutamente dire di essere guarita. “Ana” vive ancora dentro di me. La sento e la percepisco e devo combatterci ogni giorno, ogni ora ed ogni minuto. Ma la sto sopraffando, giorno dopo giorno sempre di più.

Perché vive ancora? Semplice: non ho ancora curato le ferite che sono la causa profonda di tutto ciò. Ho capito e compreso quali siano, ma non so come affrontarle, come guarirle. Questo è il passo successivo, e devo compierlo assolutamente per tornare a vivere.