Durante il lockdown quello che maggiormente è stato lamentato dalle persone è stato l’aumento di peso, causato soprattutto dall’interruzione della frenesia caratteristica della vita e dalla chiusure delle palestre.

Ebbene la paura di ingrassare tra le 4 mura di casa ha pervaso ancora di più chi soffriva di un disturbo alimentare, me compresa. Il lockdown è arrivato per me proprio al momento sbagliato: stavo iniziando ad ingrassare e vedevo già i primi benefici; non morivo più di fame, avevo recuperato la mia originaria energia, riuscivo a controllare i sensi di colpa.

La consapevolezza di dover rimanere chiusa in casa per un tempo indefinito, senza la mia amata palestra e senza le mie lunghe passeggiate è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Ana ha preso di nuovo, e devo dire molto facilmente, il controllo di me stessa. Non puoi andare in palestra? Camminerai e ti muoverai molto di meno del solito? La soluzione è semplice: ricomincia a correre, fai pesi a casa, mezz’ora minima di sport al giorno e ovviamente taglio drastico delle calorie, soprattutto dei carboidrati. Et Voile: quei 3 chili faticosamente guadagnati dopo ben 2 mesi, spazzati via nel giro di due settimane.

Dopo il lockdown la battaglia che ho ripreso è stata ancora più difficile: abbandonare la corsa è stato difficilissimo, aumentare di nuovo le calorie ha rappresentato per me un vero e proprio supplizio. Vedere nuovamente il peso che saliva sulla bilancia? Un colpo al cuore, etto dopo etto che mettevo. Un percorso ancora più lungo e ancora più difficile che però mi ha portato al raggiungimento di un peso e di una condizione psicologica più “solida” e stabile di quella che avevo raggiunto prima del lockdown.

A volte sono proprio le difficoltà, i passi indietro, i momenti bui a farci comprendere quello che possiamo fare e quanto siamo forti.