Nonostante il mio pessimo umore, ieri sera mi sono lasciata andare dopo tanto tempo. Ero stanca, triste, con una voragine nello stomaco, digiuna da più di 6 ore. Tornando a casa sull’autobus stavo già riflettendo su cosa mi sarei dovuta preparare per cena: avrei preso i miei soliti 150 grammi di petto di pollo, con un’insalata e un cucchiaio di olio, da mangiare con 30 gr di gallette di riso. Una cena che di certo avrebbe riempito il mio buco nello stomaco, ma non mi avrebbe affatto soddisfatta.

Ecco allora che alla proposta di prendere una bella piadina, al sol pensiero mi viene da sorridere: non avrei dovuto cucinare e avrei mangiato qualcosa di diverso, finalmente. I sensi di colpa non potevano stare buoni, ovviamente: quindi mi gioco così il mio pasto sgarro? Meglio di no dai.

Ma ieri sera un’altra vocina li ha messi a tacere: una piadina leggera, integrale, con petto di pollo grigliato e zucchine non è di certo un pasto sgarro. Mangerò un po’ più carboidrati, ma non è un dramma: tanto ho saltato la merenda. Lo so che penso ancora “da malata”, ma per ora non riesco a fare altrimenti.

Mangio la mia piadina e mi assale subito il mal di stomaco: “tranquilla”, mi dico “sono solo quei dannati sensi di colpa”. Non posso essere così piena con una piadina così leggera e con lo stomaco che era così vuoto. Quindi vaffan***o, mi prendo pure il dolcetto!

Già mi preparavo ad affrontare l’umore pessimo conseguente alla rottura dei miei piani alimentari. E invece no: con mio grande stupore sono stata bene, benissimo. Soddisfatto il palato e lo stomaco. Senza sensi di colpa.

Stamattina la bilancia mi è stata amica: non ho preso neanche un etto. Non so come avrei reagito se avessi visto anche solo pochi etti in più, ma per ora mi godo questo piccolo traguardo, questo piccolo spiraglio di felicità.